Confortati dalle esperienze – alcune eccezionali – degli anni passati, dalle riflessioni che ci hanno fatto crescere, dalle relazioni significative alcune delle quali diventate vere amicizie, ci si rimette ancora e nuovamente in cammino. Alla ricerca, sempre. Ma non di facili risposte, non di soluzioni accomodanti, non di ragionamenti alla “così la pensan tutti”. No. In cammino, ma con la tensione e una postura da veri “cercatori” disposti a vivere nuove avventure nella vita, nella vita di ogni giorno.
Cercatori di una novità che disseti il cuore e vinca la noia della routine quotidiana. Una novità che ci porti a riconoscere o a risvegliare un desiderio che ci accomuna tutti: un desiderio di gioia, di letizia, di senso, in ultima analisi di felicità. Questo è il vero “tesoro” che cerchiamo. Tutti, se non siamo già anestetizzati dal cinismo e dalla rassegnazione. E’ un’inquietudine che ci accomuna tutti.
Certo, questa esperienza comune si frastaglia in mille direzioni differenti … perché, di fatto, quale tesoro cerchiamo? Come lo cerchiamo? E gli altri, in questa appassionata ricerca, che posto hanno?
E quale speranza abbiamo di trovare, custodire e godere di questo tesoro? Come respirare di questa speranza soprattutto in questo tempo, nel prossimo anno giubilare?
Ed è proprio mettendoci alla sequela di Mons. Padovese – che ha cercato quel Tesoro con la passione e dedizione di chi ha capito quanto è preziosa la vita di ciascuno – che vorremmo vivere insieme l’avventura di quest’anno quali

“CERCATORI DI TESORI”