I testimoni ‘scelti’ dal Papa

In questo periodo Papa Francesco ha spesso ‘chiamato’ a sorpresa Vescovi, Sacerdoti, Medici, Imprenditori o Persone comuni, per ringraziarle del modo in cui stavano o avevano affrontato, questo periodo.

Tuttavia nel compiere questo gesto così diretto ed inusuale per un Papa, dava quasi l’impressione di voler indicare a tutti degli esempi da seguire ed ai quali ispirarsi.

Le persone a cui è capitato di sentirsi chiamare inaspettatamente dal Papa hanno poi comunicato questa esperienza a tutti tramite i media che l’hanno raccolta e divulgata.

Fra queste proponiamo, la telefonata del Papa in diretta a Lorena Bianchetti, la conduttrice del programma di Rai1 “A sua immagine” nel giorno del venerdì santo, l’intervista di Fazio su Rai2 mons. Derio Vescovo di Pinerolo e l’intervista del Tg1 all’imprenditore Giovanni Arletti,

Il libro gratuito del Papa

La Comunione della Chiesa. Sostegno nel tempo della prova

Il volume digitale è disponibile gratuitamente sul sito della Libreria Editrice Vaticana. L’iniziativa editoriale vuole essere “un piccolo aiuto per saper scorgere la vicinanza e la tenerezza di Dio in questo periodo fatto di dolore, sofferenza, solitudine, paura.” Il libro intitolato “Forti nella tribolazione” è disponibile in formato digitale con aggiornamenti quotidiani

E’ sufficiente collegarsi al sito della Libreria Editrice Vaticana per poterlo scaricare ed avere così a disposizione uno strumento per condividere, meditare e pregare assieme.

IL Papa: così sto vivendo l’emergenza pandemia

Come sta vivendo il Papa la crisi causata dal Covid-19?   E come prepararsi al dopo? Francesco ha risposto a distanza, registrando degli audio, alle domande del giornalista e scrittore britannico Austen Ivereigh. L’intervista è stata pubblicata su più testate straniere e in Italia su Civiltà Cattolica.
Un’intervista a tutto campo, riguardante aspetti personali della vita del Papa, della vita della Chiesa e della politica internazionale. Il tutto, con uno sguardo al dopo pandemia.
Una sua riflessione fra tutte: “E’ questo che tutti noi dobbiamo fare oggi: prendere le radici delle nostre tradizioni e salire sui monti”.

Papa Francesco

Io Credo

“Io Credo” con Papa Francesco IV puntata

Io Credo, dopo Padre Nostro e Ave Maria, chiude una trilogia. Un progetto editoriale particolarmente significativo per TV2000, iniziato nel 2017. Ci sono preghiere, pietre miliari della fede cristiana, che sono state consumate dall’abitudine. Parole che sembrano non coinvolgerci più intimamente. L’idea è quella di andare alla radice di queste antichissime parole attraverso conversazioni che possano aiutare a far nascere delle domande. Otto puntate, in cui si intrecciano le voci di Papa Francesco, che continua ad essere parte attiva del progetto, quella di una comunità (attraverso la storia di chi la vive) e quella di un personaggio noto del panorama culturale e artistico. L’obiettivo è proporre una riflessione sulla preghiera del ‘Credo’ attraverso l’incontro con persone che condividono la fede, altre che si interrogano o che sono “semplicemente” alla ricerca di risposte. «Il Credo non è un grido di battaglia contro il nemico, bensì la parola d’ordine segreta con cui si riconoscono gli amici buoni», scrive nel V^ secolo il vescovo Rufino di Aquileia. Rispettosi e curiosi della personale ricerca di ciascuno, il filo teso di questo nuovo racconto è: “Credo. Non credo. Perché dovrei credere?”. Un programma rivolto a tutte le donne e gli uomini che, da sempre, s’interrogano sul loro destino, sul senso del loro vivere.

di don Marco Pozza con Andrea Salvadore

Regia di Andrea Salvadore

Testo tratto dal sito di TV 2000

…il confessore del Papa si racconta…

Udienza di inizio quaresima

Non avere paura di perdonare

di Padre Luis Dri , Andrea Tornielli,  Alver Metalli 

Nove fratelli crescono nelle campagne più povere dell’Argentina. Otto di loro sceglieranno la vita religiosa. E uno di questi otto, segnato dalla grazia del perdono, diventerà il confessore prediletto di Papa Francesco. Questa è la sua storia, dalla giovinezza in seminario all’attività missionaria nelle favelas, al primo incontro con Bergoglio allora vescovo che si spostava in tram per le periferie di Buenos Aires, fino alla lettera con cui il pontefice gli raccomanda di dispensare “misericordia a secchiate”. Padre Dri illumina in queste pagine di memoria e riflessione, introdotte dalla prefazione di Papa Francesco, il senso di un’idea di peccato e di redenzione, quella del Papa, nata nella povertà dell’America Latina e nella consuetudine quotidiana con gli ultimi della terra, con i loro problemi e con i compromessi della loro vita. Un racconto intenso che va con semplicità al cuore di grandi temi umani, filosofici e politici, dal celibato dei religiosi all’esclusione sociale, permettendoci di capire meglio il senso e la profondità del messaggio di accoglienza universale di papa Francesco, quello riassunto nella celebre domanda che ha conquistato il mondo: “ Chi sono io per giudicare?”.

Testo tratto dal sito RAI LIBRI